La Via Francigena
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La Via Francigena, che costituiva il legame più diretto tra le regioni del Nord Europa e Roma, percorreva la Valle del Gran San Bernardo. Strada della Fede per gli innumerevoli pellegrini diretti a Roma ed in Terrasanta, essa rappresentava anche la via degli affari, collegando i centri finanziari della Pianura Padana e della Toscana con le città mercantili di Champagne e di Fiandra.

L'intenso afflusso di pellegrini portò alla costruzione di ospizi lungo tutto l'itinerario, su iniziativa di ordini religiosi, monastici, cavallereschi e di singoli benefattori.
Seguendo la traccia delle fondazioni di carattere ospitaliero, integrandola con i resti architettonici romani e medievali, è possibile stabilire il tracciato della Via Francigena, notando le diverse modifiche fatte nel corso dei secoli.
 
La Via Francigena oggi

Il percorso si snoda lungo il tracciato di vecchi canali d'irrigazione (i rus) e sentieri caratterizzati dalla presenza, nelle vicinanze, di costruzioni religiose: Chiese parrocchiali, Cappelle, Oratori, tutti collegati a mete religiose tradizionali della cultura locale.
Le fondazioni ospitaliere hanno costituito la traccia principale della Via Francigena, tra queste il più celebre è senz'altro l'Ospizio del Gran San Bernardo.
Verso l'anno Mille, secondo la tradizione, San Bernardo, arcidiacono di Aosta, dopo aver sconfitto i briganti che infestavano il territorio, fondò l'Ospizio in cima al Passo e lo dedicò a San Nicola, protettore dei viandanti e dei mercanti.

Da allora i canonici dell'Ospizio assicurano "pane, letto e fuoco" ai pellegrini, ai viaggiatori che ne hanno necessità.
Scendendo dal Colle, i pellegrini incontravano l'Ospedale di Fonteintes, con la sua cappella consacrata alla Madonna, fondato nel 1250 dal Vescovo di Aosta, Pierre d'Etroubles, e da suo fratello Nicolas-Richard dei Signori di Bosses.
Alla fine del '700 venne utilizzato come alpeggio, per poi riprendere le sue funzioni di ospitalità nel 1844, quando vi fu aperta una locanda.

Si arriva poi al borgo di Saint-Rhémy, dove si incontra un altro ospizio, con la cappella dedicata a San Maurizio, di cui, però, oggi, non si ha più traccia.
 
La Via Francigena in alta montagna
 
 


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